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10 ottobre. VA PENSIERO O FRATELLI D’ITALIA?

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L’Inno Nazionale italiano  si intitola “Fratelli d’Italia” (www.youtube.com/watch?v=AcI2IdHhEHE), una composizione di Goffredo Mameli, patriota che combatté a fianco di Garibaldi per difendere la Repubblica Romana morendo a soli 21 anni nel 1849.
Per quanto si tratti di un inno di buon livello, ogni tanto, in Italia, qualcuno ripropone un’alternativa:  “Va’ pensiero!” (www.youtube.com/watch?v=N6ahk5zIj7M) di Giuseppe Verdi.
Nato a Roncole di Busseto (Parma) il 10 ottobre 1813, Verdi è uno dei massimi compositori di musica del mondo.
Famose sono le sue opere. Per citarne alcune: Rigoletto, Nabucco (da cui è tratto il “Va’ Pensiero!”), Aida, La Forza del Destino, Otello, Simon Boccanegra, il Trovatore, la Traviata.
Verdi fu un patriota e contribuì con le sue opere all’Unità d’Italia; il suo nome veniva usato per eludere la censura degli Austriaci ed auspicare l’ascesa al trono dell’Italia unita di Vittorio Emanuele di Savoia.                                                                              L’espressione W Verdi apparentemente inneggiava al compositore ma, in realtà, stava a significare W Vittorio Emanuele Re D’Italia (le cui iniziali erano appunto V.E.R.D.I.) e quindi acquistava un preciso significato politico anti-austriaco.
Giuseppe Verdi morì a Milano il 27 gennaio 1901, sotto il Regno d’Italia.

15 marzo. 23 PUGNALATE.

PILLOLE DI ITALIANITÀ (E DINTORNI). Pílulas de italianidade (e arredores). Píldoras de la italianidad (y alrededores). Pills of Italianness (and surrounding). Pilules de Italianité (et environs).

Fino al 1582 il Calendario utilizzato prevedeva che in ogni mese tre scadenze, una fissa (“Calende”) e due mobili (“Idi” e “None”).
In marzo le Idi cadevano il giorno 15.
Correva l’anno 44 avanti Cristo, nel giorno delle Idi di marzo, un giorno festivo dedicato al dio della guerra, Marte, si era riunito il Senato, il più autorevole organo costituzionale dello Stato nell’antica Roma.
Era presente anche Caio Giulio Cesare, uno dei più grandi generali, uomini politici e scrittori della storia, e che un mese prima, il 14 febbraio, aveva ottenuto la nomina di dittatore a vita.
In quel momento Cesare era il “padrone” di Roma e non si aspettava quello sarebbe successo in quel giorno passato alla storia.
Una cospicua parte dei senatori (60-80) organizzò una congiura che portò alla sua morte: durante la seduta il primo a colpirlo fu Casca, poi gli altri.. ricevette 23 pugnalate, fra i sicari Marco Giunio Bruto (figlio di un’ amante di Cesare;) mentre moriva rivolse a quest’ ultimo la famosa frase: “καὶ σύ, τέκνον!”(“Anche tu Bruto figlio mio!”).
I Cesaricidi, cioè gli uccisori di Cesare, non ebbero fortuna; negli anni successivi finirono male.
La morte di Cesare -si racconta- era stata preceduta da numerosi segni premonitori; fra i tanti pare che lo stesso Cesare la notte precedente sognò di essere in cielo, sopra le nubi e di stringere la mano di Giove.

 

SAUDADE…

30 dicembre. OMAGGIO A MIRKO TREMAGLIA

Sei anni fa, il 30 dicembre del 2011, ad 85 anni moriva nella sua casa di Bergamo Mirko Tremaglia.
Padre del voto all’estero, fondatore nel 1968 dei Comitati Tricolori degli Italiani nel Mondo(Ctim), Tremaglia è stato il primo e unico Ministro per gli Italiani nel Mondo, durante il governo Berlusconi 2001-2006.
Figura storica della destra italiana, tra i “ragazzi di Salò”, Tremaglia era decano alla Camera, il deputato, cioè, con più anzianità: eletto per la prima volta nel 1972, sedette a Montecitorio per 11 legislature consecutive.
Il suo nome resta indissolubilmente legato al voto degli italiani all’estero, suo cavallo di battaglia che diventa legge nel 2001.
Durante il suo mandato da Ministro, istituì la “Giornata del Sacrificio del lavoro italiano nel mondo” che viene celebrata l’8 agosto in memoria dei caduti a Marcinelle(aise) 

POLITICHE 2018. FABIO CANTARELLI ANNUNCIA UNA NUOVA LISTA IN SUDAMERICA

Il fondatore di Italianitas,  Fabio Cantarelli,  allevatore “ganadero” in Paraguay dove risiede, ha annunciato oggi che presenterà  la lista UNITAL alle prossime elezioni politiche nella Circoscrizione  America Meridionale. Il Presidente di UNITAL (Unione Tricolore America Latina) correrà, quindi, con una lista, come lui stesso ha annunciato: “fatta di persone che provengono dall’associazionismo di volontariato  radicato in Sudamerica, esponenti delle istituzioni italiane – come il Comites e personalità legate al territorio. Noi in UNITAL non crediamo più nella partitocrazia romana e lotteremo per entrare in Parlamento per difendere davvero gli interessi della comunità italiana residente in Sudamerica. Abbiamo già visto come in tre legislature, tranne qualche eccezione, la maggioranza degli eletti all’ estero si sono occupati di lotte intestine dei partiti Italiani votando ogni provvedimento in accordo con le indicazioni dei gruppi parlamentari. I risultati sono stati scarsi o nulli:noi vogliamo cambiare questa storia. Solo l’autonomia delle nostre decisioni ci farà pesare in Italia per far capire ai governi che gli italiani all’ estero esistono. Noi siamo una opportunità per l’Italia e dobbiamo essere  trattati come cittadini di serie   A”    ha dichiarato Cantarelli.

Orgogliosamente molisani

Día de la emigración molisana. El evento comenzó miércoles 6 de diciembre, en el ex auditorio Gil (foto) de Campobasso. Invitado del evento el periodista Francesco Giorgino. Fueron galardonadas las escuelas ganadoras de la competencia ‘Molise visto con los ojos de los niños’ con el primer lugar  al instituto ‘Giordano’ de Venafro. Los premios ‘Embajadores de Molise en el mundo’  van a Giampiero Castellotti, Michele Castelli, Michael Iademarco y Teresa Iarocci Mavica.

CAMPOBASSO. Nello slogan ‘Orgogliosamente molisani’ il senso della terza ‘Giornata dell’emigrazione molisana nel mondo’, svolta oggi a Campobasso e dedicata alla memoria di Padre Giuseppe Giuseppe Tedeschi.Un’iniziativa, ha evidenziato il presidente del Consiglio regionaleVincenzo Cotugno, finalizzata a celebrare il ‘Molise fuori dal Molise’, gli oltre 700mila corregionali residenti all’estero, sostenuti nel ricordo della loro terra d’origine da 42 associazioni di emigrati. Ma anche a rinsaldare i legami con i molisani di seconda e terza generazione e a promuovere un ‘turismo di ritorno’, come prevede la legge regionale 12 del 2005, con cui è stata istituita la Giornata dell’emigrazione.

La manifestazione, nell’auditorium ex Gil di Campobasso, è cominciata questa mattina, mercoledì 6 dicembre, con il contest dedicato alle scuole. Un concorso vinto dall’Istituto ‘Giordano’ di Venafro, con il video ‘Radici molisane’, arrivato al primo posto, davanti ai lavori del ‘Manuppella’ di Isernia e dell’istituto ‘Pertini-Montini-Cuoco’ di Campobasso’. Per i ragazzi di Venafro il premio è rappresentato da un viaggio a Bruxelles con visita al Parlamento europeo, organizzato in collaborazione con l’europarlamentare molisano Aldo Patriciello. Per le altre due scolaresche premi da 1.000 e da 500 euro per l’acquisto di tecnologia, messi a disposizione dalla presidenza del Consiglio regionale.

Presente all’evento il caporedattore della Rai Francesco Giorgino, intervistato dal noto artista molisano Maurizio Santilli, che ha presentato l’evento, affiancato da Miss Molise 2017 Sara Bucci. ‘Identità e memoria’ i temi lanciati da Giorgino, che citando Sant’Agostino ha puntato il dito sulla necessità di coniugare, nell’epoca della globalizzazione, passato, presente e futuro. Una sfida nella quale il Molise, ha poi aggiunto il giornalista, può giocare un ruolo importante, così come tutto il Meridione d’Italia. “Si può essere molisani – ha detto – e allo stesso tempo cittadini europei e del mondo”. Giorgino che quindi ha scherzato sugli slogan diventati dei veri e propri tormentoni, da ‘Il Molise c’è’ a ‘Il Molise esiste e resiste’. Che hanno evidentemente varcato i confini regionali. Diventando virali.

Non è mancata una commemorazione del disastro minerario di Monongah, di cui oggi ricorrono i 110 anni, avvenuto il 6 dicembre 1907 nella cittadina del West Virginia, negli Stati Uniti. Una tragedia in cui persero la vita 362 lavoratori, 171 le vittime ‘ufficiali’ italiane, quasi un centinaio provenienti dal Molise, da Torella del Sannio, Frosolone, Duronia, Fossalto, Bagnoli del Trigno, Pietracatella e Vastogirardi. Una pagina di storia tragica, che non può essere dimenticata. La mattinata si è conclusa con l’inaugurazione dell’interessante Mostra sull’emigrazione molisana, ‘La Merica’, ad opera del Liceo artistico ‘Manzù’ di Campobasso e della docente Rosa Socci.

Questa sera, a partire dalle 19, la parte più istituzionale della manifestazione: il conferimento a 4 personalità molisane del titolo di ‘Ambasciatore del Molise nel mondo’ per meriti accademici, culturali, politico-sociali e professionali. Premi quest’anno assegnati a Giampiero Castellotti, romano con nonni molisani, giornalista e presidente del circolo cuturale ‘Forche Caudine’ di Roma; Michele Castelli, docente universitario e studioso dei comportamenti linguistici degli italiani in Venezuela, residente a Caracas; il contrammiraglio e scienziato Michael Iademarco, americano, premiato dal Vietnam per il suo impegno contro l’Aids e Teresa Iarocci Mavica, originaria di Bonefro ma residente a Mosca, dove con Renzo Piano ha dato vita a ‘Ges2’, importantissimo centro di arte contemporanea a due passi dal Cremlino. Lo scorso anno il premio fu conferito, tra gli altri, all’attore molisano Elio Germano. Altri riconoscimenti andranno a 10 eccellenze molisane, che nel 2017 si sono distinte a livello nazionale ed internazionale.

Quindi i momenti musicali, iniziati già questa mattina, con l’esibizione della violinista Alessandra Sonia Romano, originaria di Macchiagodena, che sta portando avanti un progetto dal titolo ‘Il violino della Shoah’, in cui suona uno strumento appartenuto a due italiani internati nel campo di concentramento di Auschwitz. Spazio anche alla musica popolare, con i ‘Patriots’, la ‘Polifonica Monforte’, e alla musica leggera, con l’esibizione di Alessia Notaro, una partecipazione alle selezioni per Sanremo. Col nuovo slogan ‘Orgogliosamente molisani’, fil rouge di tutta la manifestazione. Candidato a diventare nuovo tormentone.

Carabiniere italiano jubilado murió en Brasil

Risultati immagini per bisceglieLos miembros de la familia: «Abandonado por el Estado. Queremos el cadáver » Diputados  de Forza Italia eintervinieron han en el Ministerio de Relaciones Exteriores para traer de vuelta a Italia los restos.

 

 

La morte di Mario Simone, il 51enne carabiniere di origine di Bisceglie (foto) in congedo trasferito in Brasile e barbaramente ucciso a seguito dell’ennesima aggressione perpetrata da alcuni malviventi, ha sconvolto l’opinione pubblica e toccato la politica.

La tiepida risposta della Farnesina, che non ha manifestato disponibilità a farsi carico delle spese di trasporto della salma, ha spinto il consigliere regionale Nino Marmo e il commissario provinciale di Forza Italia Luigi De Mucci a interessare il segretario regionale Luigi Vitali e a richiedere l’intervento dei senatori Maurizio Gasparri e Paolo Romani per contattare i vertici del ministero degli Esteri.
«Un lavoro che stiamo portando avanti affinché possa essere resa giustizia ad un Servitore dello Stato e sia dato il doveroso sostegno alla sua famiglia» – hanno spiegato Marmo e De Mucci.

«Mario si era trasferito per vivere in maniera dignitosa con una pensione esigua» ha affermato Pasquale, un altro fratello della vittima, che risiede in Andria. «Aveva l’uniforme stampata sulla pelle e si è sempre adoperato per proteggere i più deboli.
La violenza brutale della malavita organizzata brasiliana lo ha sopraffatto, mentre è mancata un’azione repentina da parte dello Stato italiano, che rimane silente. Vogliamo uno Stato che faccia sentire la propria presenta agli italiani all’estero, che mostri fortemente la volontà di proteggere i suoi cittadini. Mio fratello è stato abbandonato dalle istituzioni e da chi avrebbe dovuto stargli accanto sin dal momento in cui è stato ferito.
Grazie all’intervento della stampa sembra che qualcosa si stia finalmente muovendo e chiediamo che l’Italia invii in Brasile un aereo militare per recuperare il corpo di mio fratello».

Italiani all’estero, in Argentina la X Settimana Siciliana

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La Settimana Siciliana si è conclusa sabato 11 novembre, con una cena alla quale hanno partecipato i rappresentanti di Associazioni italiane e di altre comunità straniere.

Italianos en el extranjero, en Argentina  Semana Siciliana

La Semana siciliana finalizó el sábado 11 de noviembre, con una cena a la que asistieron representantes de asociaciones italianas y otras comunidades del extranjero.                             Si è svolta a Paranà, in Argentina, la X Settimana Siciliana. Il corrispondente del Progetto Sicilia nel Mondo, Josè Prestifilippo, giornalista e Presidente dell’Associazione Familias Sicilianas de Paranà, promotore della X Settimana Siciliana, ha dichiarato: “Sono trascorsi due lustri dalla prima manifestazione dedicata ai siciliani di Paranà in Argentina, dove vive e opera una grande comunità siciliana, in gran parte discendenti dalla cittadina ennese di Leonforte. La manifestazione è stata inaugurata giovedì 9 presso il Museo Storico Martiniano Leguizamón, ed ha visto la partecipazione straordinaria del Coro lirico dell’Associazione Verdiana, appartenente alla locale comunità italiana, che con grande professionalità ha cantato l’inno Siciliano. Venerdì 10 sempre nella stessa location, due artisti hanno fatto gioire il pubblico: Nelson Rey Pastorella, nipote di agrigentini, e come invitata speciale la cantante italoargentina Paula Frondizi, apprezzata per le sue canzoni napoletane e siciliane”.

Prestifilippo ha ricordato poi “la commozione nel vedere durante l’inaugurazione la gente cantare l’inno siciliano, fa venire i brividi e ci da tanta soddisfazione”.

La Settimana Siciliana si è conclusa sabato 11 novembre, con una cena alla quale hanno partecipato i rappresentanti di Associazioni italiane e di altre comunità straniere, operanti a Paranà, che si sono uniti alla festa della comunità siciliana. L’evento è stato arricchito dalla presenza dei rappresentanti delle seguenti comunità e associazioni: Associazione Dante, Centro Ligure, Associazione Toscana, Società Friulana, Associazione Famiglia Piemontesa, Comitea, Adili (Entità di lingua italiana dell’Argentina), Centro Valesano (Svizzero), Unione Svizzera di Paranà, Associazione Slovena Triglav di Entre Rios e tante altre. Durante la settimana sono stati diversi gli ospiti, a cominciare dai rappresentanti consolari, del Comune e delle Comunità locali.

Italiani all’estero, in Argentina la X Settimana Siciliana

La Settimana Siciliana si è conclusa sabato 11 novembre, con una cena alla quale hanno partecipato i rappresentanti di Associazioni italiane e di altre comunità straniere.

Italianos en el extranjero, en Argentina la X Semana Siciliana

La Semana siciliana finalizó el sábado 11 de noviembre, con una cena a la que asistieron representantes de asociaciones italianas y otras comunidades extranjeras

2016. GLI ITALIANI EMIGRANO ANCORA !

 

Negli ultimi dieci anni le emigrazioni  sono più che triplicate, passando da 51mila a 157mila, mentre le immigrazioni si sono ridotte del 43%, passando da 527mila nel 2007 a 301mila nel 2016. Sono alcuni dei dati del Rapporto Istat su “Migrazioni internazionali e interne della popolazione residente – Anno 2016”.

Sono sempre di più gli italiani che emigrano verso l’estero, soprattutto giovani e laureati. Le principali mete restano il Regno Unito e la Germania. Lo stesso aumento percentuale si registra tra gli immigrati entrati in Italia, di cui 9 su 10 sono stranieri. In crescita, dopo tre anni di calo, anche la mobilità interna al nostro Paese, con oltre 1 milione e 300mila persone che si trasferiscono dal Sud verso il Centro-Nord e da comune a comune nella stessa regione. È inoltre boom di anziani che cambiano residenza per raggiungere i familiari o andare a vivere in case di cura. Sono alcuni dei dati del Rapporto Istat su “Migrazioni internazionali e interne della popolazione residente – Anno 2016”.

In 10 anni triplicati gli italiani all’estero, da 51 a 157mila. Negli ultimi dieci anni, ricorda l’Istat, le emigrazioni sono più che triplicate, passando da 51mila a 157mila. Nel 2016 il saldo migratorio netto con l’estero cresce di 10mila unità, raggiungendo quota 144.000 (+8% rispetto al 2015) per effetto del maggiore aumento delle immigrazioni rispetto alle emigrazioni. Gli emigrati di cittadinanza italiana nati all’estero ammontano a circa 28mila (+19% rispetto all’anno precedente). Si conferma la preferenza per il Regno Unito al primo posto (21,6%), seguito da Germania (16,5%), Svizzera (9,9%) e Francia (9,5%). I flussi verso il Regno Unito, passati da 17.000 a 25.000 in un anno con l’aumento del 42% sono però un effetto indotto dalla Brexit: molti italiani già residenti hanno dovuto registrarsi all’Aire (Anagrafe residenti italiani all’estero) per regolarizzare la loro posizione. In aumento i laureati italiani che lasciano il Paese, sono quasi 25mila nel 2016 (+9% sul 2015) anche se restano più numerosi quelli con un titolo di studio medio-basso (56mila, +11%).

Quasi 301 mila entrati in Italia (+7%). Al primo posto si conferma la comunità rumena, con 45mila iscritti seguita dalla pakistana (15 mila), nigeriana (15 mila), marocchina (15 mila), albanese (13 mila) e cinese (12 mila). Continuano a crescere le immigrazioni dei cittadini africani; in particolare, vi sono stati aumenti significativi dai cittadini guineiani (+161%), ivoriani (+73%), nigeriani (+66%) e ghanesi (+37%). Consistenti anche i flussi di pakistani (15 mila, +30%), albanesi (13 mila, +12%) e brasiliani (10 mila, +50%), calano invece le immigrazioni dei cittadini di area asiatica: cingalesi (-18%), cinesi (-17%), bengalesi (-14%) e indiani (-11%).