29 luglio. IL FIGLIO DEL FABBRO

PREDAPPIOrocca
Benito Juarez è l’eroe nazionale messicano; lottò contro gli invasori francesi che batté mettendo a morte l’imperatore Massimiliano d’Asburgo.
A Predappio (foto), una località della Romagna, viveva un fabbro di nome Alessandro; era una “testa calda”; anarchico e socialista, era un uomo di carattere, gli piaceva il vino.
Ebbe tre figli; il 29 luglio 1883 nacque il primogenito che chiamò Benito in omaggio al rivoluzionario del Messico.
Benito si diplomò maestro e partecipò, sergente dei Bersaglieri, al Primo Conflitto Mondiale (fu decorato con il distintivo d’onore dei feriti in guerra). Era socialista, come suo padre.
Giornalista, collaborò con diverse testate fra cui il Popolo d’Italia di cui fu fondatore e direttore.
Il 28 ottobre 1922 capeggio la Rivoluzione fascista e, prendendo il potere, assunse il titolo di Duce (dal latino dux, condottiero). La sua dittatura durò vent’anni.
Morì, fucilato senza processo, il 28 aprile 1945; il suo nome per esteso era Benito Amilcare Andrea Mussolini.