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    8 marzo. BUTTERO BILL
    Buffalo Bill era un cacciatore di bisonti, un militare ed il proprietario di un circo. Qualcuno -sbagliando- disse di lui che era un immigrato italiano negli Stati Uniti.
    In ogni caso in Italia era famoso ancor prima di visitarla, cosa che avvenne nel 1890 quando si esibì col suo circo equestre in diverse città italiane.
    A Roma, l’8 marzo di quell’anno, disputò una singolare disfida consistente nella doma di cavalli selvaggi: una squadra di cowboys capitanata da Buffalo Bill si batté contro una squadra di butteri (mandriani del Centro Italia) guidati da Augusto Imperiali.
    Come a Barletta vinsero gli italiani; i butteri del duca Onorato Caetani, appartenente ad una delle più antiche famiglie della nobiltà romana, si dimostrarono più abili dei mandriani a stelle e strisce.
    Non fu l’unica sconfitta di Buffalo Bill…. perse anche nella gara di tiro con la carabina con Tex Willer nell’omonimo fumetto. Bufalo Bill è un album del cantante Francesco De Gregori (1976). https://www.youtube.com/watch?v=wNsgvraWH14

SI VIS PACEM PARA BELLUM

putin (trad. Se vuoi la pace, prepara la guerra)
Nessuno si illuda, la frase, riferita alla proposta di Putin per il Nobel per la Pace, è volutamente ambigua, tanto da piacere / dispiacere sia agli ammiratori che ai denigratori del leader russo.

(trad. Si quieres la paz, prepara la guerra)
Nadie se engañe! la frase, refiriéndose a la propuesta de Putin para el Premio Nobel de la Paz, es deliberadamente ambigua, por el placer / displacer de admiradores y detractores del líder ruso en lo mismo tiempo.

(trans. Se quer paz, prepare-se a guerra)
Não se enganem; a frase, referindo-se a proposta de Putin para o Prêmio Nobel da Paz, é deliberadamente ambígua, de modo que prazer / desprazer ambos os admiradores que os detratores do líder russo.

(trad. Qui veut la paix prépare la guerre )
Pas d’erreur, l’expression, se référant à la proposition de Poutine pour le Prix Nobel de la Paix, est délibérément ambiguë pour le plaisir / déplaisir de admirateurs et détracteurs du président russe.

(trans. If you want peace, prepare for war)
No mistake, the phrase, referring to Putin’s proposal for the Nobel Peace Prize, is deliberately ambiguous in order to pleasure / displeasure both admirers that the detractors of the Russian leader.

CONSOLATI ITALO FRANCESI IN VISTA?

italia-francia-bandieraIl Vice Ministro degli Esteri Bruno Archi, con delega per gli Italiani nel mondo, ha incontrato stamani alla Farnesina il Ministro delegato francese per le collettività transalpine all’estero, Hélène Conway-Mouret, la quale sarà ricevuta nel pomeriggio anche dal Ministro Bonino. L’incontro di lavoro era stato richiesto dalla Conway-Mouret per approfondire le politiche italiane in favore dei nostri connazionali all’estero, in considerazione della centralità dell’emigrazione nella storia d’Italia e della lunga esperienza acquisita nelle relazioni fra il Paese e le nutrite importanti collettività stabilitesi principalmente in Europa occidentale e nelle Americhe, ma anche in Sudafrica, Australia ed altrove.

Al centro del cordiale ed articolato colloquio fra Archi e l’omologa francese alcune ipotesi di collaborazione fra Italia e Francia, anche in seno all’Unione Europea, nello sviluppo dei servizi consolari, per facilitarne l’erogazione ai nostri connazionali all’estero. In tale ottica, si è deciso di proseguire tali consultazioni a livello tecnico in modo da condividere le best practices italiane e francesi e di studiarne la reciproca applicabilità.

Oltre all’analisi delle problematiche dell’emigrazione tradizionale, Archi ha anche sollevato la questione della nuova mobilità internazionale, “fenomeno che per definizione”, ha osservato il Vice Ministro, “esula dai tradizionali strumenti consolari di rilevamento e di assistenza, e nei cui confronti è necessario un approccio innovativo”. “Infatti il moderno espatriato per ragioni professionali o di studio”, ha proseguito Archi, “spesso nemmeno si registra presso i nostri uffici consolari, e mantiene i contatti con il proprio Paese mediante gli strumenti telematici ed i social networks. Occorre a tal fine anzitutto individuare meglio la figura del nuovo emigrante e la portata di tale fenomeno, che già ci appare comunque numericamente significativa, operazione nella quale la Farnesina è già impegnata mediante la sua rete di uffici all’estero”.

Usa – Nominati vincitori Premio New York per artisti italiani
02 Ottobre 2013

Destinazione Grande Mela per i due artisti italiani emergenti che hanno vinto l’undicesima edizione del Premio New York. A trionfare sono stati Giorgio Andreotta Calo’ e Sven Sachsalber, che potranno usufruire di un soggiorno studio di quattro mesi negli Stati Uniti per sviluppare le proprie capacita’ creative a contatto con il frizzante ambiente culturale e artistico di New York. Durante la permanenza negli Usa, i due artisti godranno di un assegno mensile per vitto e alloggio e di uno studio presso la Galleria Iscp a Brooklyn.

Mostra presso Galleria Iscp

Inoltre, potranno partecipare alle attivita’ culturali organizzate dall’Istituto e dall’Italian Accademy oltre che assistere alle lezioni alla Columbia University in materia di storia dell’arte, teoria cinematografica, arti visive e architettura. Al termine del soggiorno a New York, gli artisti organizzeranno una mostra delle loro opere presso la Galleria Iscp o altre istituzioni a Manhattan, donando inoltre un loro lavoro artistico all’Istituto italiano e all’Italian Academy.

Usa – Nominati vincitori Premio New York per artisti italiani

Destinazione Grande Mela per i due artisti italiani emergenti che hanno vinto l’undicesima edizione del Premio New York. A trionfare sono stati Giorgio Andreotta Calo’ e Sven Sachsalber, che potranno usufruire di un soggiorno studio di quattro mesi negli Stati Uniti per sviluppare le proprie capacita’ creative a contatto con il frizzante ambiente culturale e artistico di New York. Durante la permanenza negli Usa, i due artisti godranno di un assegno mensile per vitto e alloggio e di uno studio presso la Galleria Iscp a Brooklyn.

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